Goniometria

Le funzioni goniometriche

Angoli e misure

Gli angoli si possono misurare in gradi oppure in radianti: * se α è un angolo al centro di una circonferenza di raggio r che insiste su un arco AB:

α [in radianti] =lunghezza dell'arco AB rettificator
  • se x è la misura di a in radianti e y è quella in gradi, per passare da un sistema all’altro si usa la proporzione
π:x=180:y

Le funzioni goniomentriche

Considerata la circonferenza goniometrica (avente centro nell’origine di un sistema di assi cartesiani ortogonali e raggio unitario) ed un angolo α avente vertice nell’origine e un lato coincidente con il semiasse positivo delle ascisse, si definisce: * sinα l’ordinata del punto P * cosα l’ascissa del punto P * tanα l’ordinata del punto Q

§IMMAGINE§

La funzione y=sinx è periodica di periodo 2π ed il suo grafico:

§IMMAGINE§

La funzione y=cosx è periodica di periodo 2π ed il suo grafico:

§IMMAGINE§

La funzione y=tanx è periodica di periodo π ed il suo grafico:

§IMMAGINE§

Le relazioni fondamentali

Le relazioni fondamentali che legano le funzioni goniometriche sono:

sin2α+cos2α=1
tanα=sinαcosα

Da esse si ricavano le formule di: * sinα in funzione di cosα: sinα=±1cos2α * sinα in funzione di tanα: sinα=±tanα1+tan2α * cosα in funzione di sinα: sinα=±1sin2α * cosα in funzione di tanα: sinα=±11+tan2α

La seconda relazione fondamentale consente poi di stabilire che il coefficiente angolare di una retta rappresenta la tangente dell’angolo α che essa forma con la direzione positiva dell’asse x: m=tanα.

Le cofunzioni

Si definiscono poi le seguenti funzioni che prendono il nome di cofunzioni goniometriche: * secα=1cosα * cscα=1sinα * cotα=cosαsinα ed è αkπ2 * cotα=1tanα

Mostra grafico interattivo delle funzioni e cofunzioni goniometriche

Gli archi associati

Gli angoli associati ad un angolo α sono quelli che hanno i valori delle funzioni goniometriche complessivamente uguali a quelli di α. Per ricavare i valori del seno, del coseno e della tangente di tali angoli basta ricordare i seguenti disegni:

§IMMAGINI§

Le formule

Formule di addizione

  • sin(α±β)=sinαcosβ±cosαsinβ
  • cos(α±β)=cosαcosβ+sinαsinβ
  • tan(α±β)=tanα±tanβ1tanαtanβ

Formule di duplicazione

  • sin2α=2sinαcosα

  • cos2α=cos2αsin2α=2cos2α112sin2α

  • tan2α=2tanα1tan2α

Formule di bisezione

  • sinα2=±1cosα2
  • cosα2=±1+cosα2
  • tanα2=sinα1+cosα=1cosαsinα

Formule di parametriche

απ+2kπ: * sinα=2tanα21+tan2α2 * cosα=1tan2α21+tan2α2 * tanα=2tan2α21tan2α2

Formule di prostaferesi

  • sinp+sinq=2sinp+q2cospq2
  • sinpsinq=2cosp+q2sinpq2
  • cosp+cosq=2cosp+q2cospq2
  • cospcosq=2sinp+q2sinpq2

Formule di Werner

  • sinαsinβ=12[cos(αβ)cos(α+β)]
  • cosαcosβ=12[cos(αβ)+cos(α+β)]
  • sinαcosβ=12[sin(αβ)+sin(α+β)]

La trigonometria

I triangoli rettangoli

I triangoli rettangoli godono delle proprietà enunciate dai seguenti teoremi: * Primo Teorema. In ogni triangolo rettangolo la misura di un cateto è uguale al prodotto della misura dell’ipotenusa per * il seno dell’angolo opposto: b=asinβ e c=asinγ * il coseno dell’angolo adiacente: b=acosγ e c=acosβ

  • Secondo teorema. In ogni triangolo rettangolo la misura di un cateto è uguale al prodotto della misura dell’altro cateto per
    • la tangente dell’angolo opposto: b=ctanβ e c=btanγ
    • la cotangente dell’angolo adiacente: b=ccotγ e c=bcotβ

§IMMAGINE§

L’area di un triangolo e il teorema della corda

Le conseguenze immediate dei due precedenti teoremi sono le seguenti: * l’area di un triangolo qualsiasi si può trovare calcolando il semiprodotto della misura di due lati per il seno dell’angolo fra essi compreso:

area=12absinγ
  • la misura di una corda AB di una circonferenza di raggio r è uguale al prodotto del diametro per il seno di uno qualsiasi degli angoli alla circonferenza a che insistono sulla corda:
¯AB=2rsinα

§IMMAGINE§

I triangoli qualunque

Per i triangoli di qualsiasi tipo valgono i seguenti teoremi: * Teorema dei seni:

asinα=bsinβ=csinγ
  • Teorema di Carnot:
a2=b2+c22bccosα
b2=b2+c22bccosβ
c2=a2+b22abcosγ

Le equazioni e le disequazioni goniometriche

Le funzioni goniometriche inverse

Le funzioni inverse della goniometriche fondamentali sono: * y=arcsinx definita in [1, 1] con codominio [π2, π2] * y=arccosx definita in [1, 1] con codominio [0, π] * y=arctanx definita in [, +] con codominio (π2, π2)

Accanto a queste ricordiamo anche l’inversa della funzione cotangente: * y=arccot x definita in [, +] con codominio (0, π)

Equazioni di tipo elementare

In generale, un’equazione goniometrica si può sempre ricondurre alla risoluzione di una o più equazioni elementari della forma: * sinx=a con 1a1 * cosx=b con 1b1 * tanx=c con cR

Ciascuna di queste equazioni ha infinite soluzioni che differiscono fra loro per il periodo della funzione; tenendo presente l’intervallo di inversione delle funzioni goniometriche e indicando con α l’angolo appartenente a tale intervallo, le soluzioni si possono scrivere nei seguenti modi: * sinx=a se α=arcsina: x=α+2kπ  x=(πα)+2kπ * cosx=b se α=arccosb: x=α+2kπ  x=α+2kπ * tanx=c se α=arctanc: x=α+kπ

Equazioni che prevedono il confronto di funzioni goniometriche

  • sin[f(x)]=sin[g(x)] è equivalente a f(x)=g(x)+2kπ  f(x)+g(x)=π+2kπ
  • cos[f(x)]=cos[g(x)] è equivalente a f(x)=g(x)+2kπ  f(x)+g(x)=π+2kπ
  • tan[f(x)]=tan[g(x)] è equivalente a f(x)=g(x)+kπ

Equazioni lineari

Un’equazione lineare assume la forma: asinx+bcosx+c=0 * Se c=0, e solo in questo caso, si può dividere per cosx ottenendo l’equazione elementare equivalente: atanx+b=0 * Se c0 si possono seguire diversi metodi: * usare le formule parametriche verificando preventivamente se x=π+2kπ è soluzione dell’equazione * utilizzare il metodo del sistema associato all’equazione l’identità sinx2x+cos2x=1:

<div align="center">
$\begin{cases} a \sin x + b \cos x + c = 0 \\ \sin x^2 x + \cos^2 x = 1 \end{cases}$
</div>

* utilizzare il medodo grafico ponendo nel precedente sistema $sin x = Y$ e $\cos x = X$:

<div align="center">
$\begin{cases} a Y + b X + c = 0 \\ X^2 + Y  = 1 \end{cases}$
</div>

Le soluzioni sono rappresentate dalle intersezioni della circonferenza avente centro nell'origine e raggio $1$ con la retta di equazione $a Y + b X + c = 0$.

Equazioni omogenee

Un’equazione omogenea di secondo grado ha la forma: asin2x+bsinxcosx+ccos2x=0

Per risolverla si divide per cos2x ottenendo l’equazione equivalente atan2x+btanx+c=0

Questo metodo non si può applicare se a=0 perché vengono eliminate delle soluzioni; in questo caso l’equazione diventa bsinxcosx+ccos2x=0 e si può: * raccogliere cosx; quindi cosx(bsinx+ccosx)=0 * dividere per sin2x se c0: bcotx+ccot2x=0

L’equazione asin2x+bsinxcosx+ccos2x=d si trasforma in un’omogenea moltiplicando d per 1 cioè per sinx2x+cos2x:

asin2x+bsinxcosx+ccos2x=d(sinx2x+cos2x)

Disequazioni elementari

Per risolvere una disequazione elementare in una delle forme sinxk, cosxk o tanxk, si ricorre alla circonferenza goniometrica individuando gli archi per i quali la funzione al primo membro soddisfa la disequazione.

§IMMAGINI§

Disequazioni frazionarie e sistemi

Per risolvere una disequazione goniometrica frazionaria oppure un sistema di disequazionigoniometriche si usano gli stessi metodi applicati per le analoghe disequazioni algebriche. È però conveniente usare delle tabelle circolari al posto di quelle lineari

Disequazioni lineari

Per risolvere una disequazione lineare si possono usare gli stessi metodi utilizzati per la risoluzione delle analoghe equazioni; in particolare il motodo grafico risulta spesso più conveniente.

Occorre poi fare attenzione alle disequazioni in cui non c’è il termine noto, che assumono quindi la forma asinx+bcosx0 perché in questo caso non si può dividere per cosx senza ulteriori analisi del suo segno.

Disequazioni omogenee

Per risolvere una disequazione omogenea di secondo grado si divide per cos2x e si risolve la corrispondente disequazione di secondo grado in tangente. Occorre però verificare se π2+kπ fa parte dell’insieme delle soluzioni.